Di cosa parla davvero Transparent

Transparent è una serie tv che racconta della storia di un uomo che diventa transessuale. Nonostante sia possibile ridurre a una sola frase il contenuto di una serie tv arrivata quasi alla quarta stagione, Transparent mette sotto la lente di ingrandimento non solo il percorso di passaggio da un sesso ad un altro ma diverse questioni.

Indiscutibile pregio delle serie prodotte da Amazon, infatti, è la capacità di dire qualcosa sulla realtà, non riducendo il tutto a mero intrattenimento. Certo, neanche in questo caso è possibile esimersi dalla visione di epoche in rivisitazioni cool: ebrei perseguitati da nazisti e tutti gli ‘anta vengono riproposti in chiave raffinata ed elegante – il vintage resta cool purché del passato si isolino e rivalutino isolati elementi oggi.

Vestiti a righe a parte, Transparent dà modo di riflettere su diversi aspetti. Il primo riguarda, ovviamente, la lenta presa di coscienza di non sentirsi a proprio agio con il corpo in cui si è nati. Una consapevolezza con cui il protagonista scende lentamente a patti con se stesso e che dovrà avere pienamente sotto controllo per poter sopportare sguardi sgomenti di parenti e amici. Con un matrimonio fallito alle spalle, tre figli e una carriera da professore al tramonto, Morty decide di concedersi la libertà di essere realmente ciò che ha sempre voluto: una donna.

Sebbene oggi, a parole, tutti sono più flessibili riguardo l’orientamento sessuale di una persona, tra i punti di forza di Transparent c’è proprio il fatto che il desiderio di voler cambiare genere non è sempre legato a una pulsione sessuale: il protagonista continua ad avere rapporti sessuali e relazioni sentimentali con le donne poiché il suo problema non riguarda desideri sessuali. Il problema è aver negato fino a 60 anni il desiderio di voler vivere come una donna, a prescindere dal fare sesso con chi.

Certo, non mancano prese di coscienza legate anche all’aspetto dei rapporti fisici, da parte di altri personaggi. Oltre al tema della transessualità viene trattato anche quello dell’omosessualità da parte di entrambi i sessi, portando sul piccolo schermo una serie che non affronta problematiche portando la prospettiva di una persona di un determinato sesso (come nel caso di “The L World” e la tristemente adolescenziale “Faking It”) o appartenente a una particolare fascia d’età. Il cambiamento del protagonista non fa altro che accendere una miccia, innescando una serie di domande nei componenti della sua famiglia. Oltre alle questioni riguardanti il sesso, c’è anche la volontà di essere felici – di mettere in discussione tutto ciò che si è stati fino a un certo punto, pur di provare ad essere felici o almeno di avere la libertà di essere ciò che si sente di essere.

Non è un caso che in alcuni personaggio di Transparent faccia capolino anche la tendenza alla pansessualità, la possibilità di attrazione fisica ed emotiva da un altro individuo, a prescindere dal sesso.

Se per molte persone l’omosessualità, la bisessualità e la pansessualità sono legate ad un modo di vivere il sesso in modo eccessivamente “vizioso”, Transparent mostra come accettare con sincerità le proprie tendenze corrisponda proprio ad elevare il sesso da mera soddisfazione delle proprie pulsioni o sfogo al completamento di un sano rapporto di coppia, a prescindere dal sesso di chi la forma.

[Ambra Benvenuto]

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