Everyday is Comicon

Raggiungere la Mostra d’Oltremare, eletta ancora una volta sede del Comicon, è stato più semplice di quanto pensassi: il guasto alla cumana, notificato anche sul sito ufficiale della Mostra del Fumetto italiana più seguita della primavera, è stato risolto in tempo record.

Così, mentre orde di persone viaggiavano schiacciate in metropolitana come spesso accade durante eventi del genere, c’è chi ha potuto respirare prima di accodarsi per fare un biglietto o ritirare i numerosi accrediti stampa che l’organizzazione elargisce molto gentilmente.

I giornalisti sono tanti: l’ufficio stampa compila fogli e fogli con nomi, cognomi e testate che parleranno del Comicon. La stampa è trattata davvero bene: un valido ringraziamento per un mezzo che, prima del web, era punto di arrivo di tantissimi disegnatori. Il rapporto tra fumetto e web è il tema del Comicon2017. Nell’area accessibile solo a giornalisti e addetti stampa, però, ci si può concentrare per l’ennesima volta su quanto il passaggio da cartaceo a digitale sia totalizzante.

Il vero giornalista 2.0 non ha tempo per riflettere: dev’essere cronista. Deve seguire gli eventi e poi recarsi in area stampa per scrivere più veloce di tutti, per fare sì che il suo articolo sia il più cliccato, per primo. Chi non fa del SEO la propria religione, invece, può permettersi di godere totalmente dell’atmosfera del momento per poi lasciar decantare e, in un secondo momento, scrivere.

Parlare del Comicon su un sito che tratta della vita quotidiana ha senso dal momento che si tratta di un arco spazio-temporale in cui una vastissima fetta di persone può dare sfogo a una passione ritenuta tutt’ora “nerd” per antonomasia: quella del fumetto. Benvenuti sono anche coloro che prendono parte a giochi più e meno alienanti – dalle carte al gaming che non può rinunciare alla realtà aumentata.

Nonostante eventi come il Romics, il Lucca Comics e il Comicon siano ultrapopolati e in alcuni giorni registrino il tutto esaurito, nella quotidianità non è facile riuscire a trovare molte persone con le quali condividere la passione per i fumetti. Probabilmente perché parlare di “passione per i fumetti” è riduttivo: ci sono generi, temi, particolari edizioni, autori (la cui provenienza influenza spesso il loro lavoro) in cui perdersi. Ognuna di queste variabili esercita un ruolo importante nel determinare il prodotto finale.

C’è un altro lato della medaglia: il Comicon può rappresentare anche l’occasione per svincolarsi dalla quotidianità, regalandosi uno o più giorni vissuti come… qualcun altro. Infatti, se prima il cosplay (fusione di costume e play) era inteso come interpretazione di un personaggio appartenente al mondo dell’ambito della manifestazione cui si partecipava, attualmente il Comicon è una sorta di Carnevale 2.0 in cui non c’è un vero e proprio dress-code. Anzi, paradossalmente il dress-code dev’essere rispettato in maniera ultra-rigorosa solo da chi aderisce davvero alla filosofia cosplay: le imprecisioni sono imperdonabili e i commenti si fanno sentire, sul web e non. IMG_20170429_230730Se un costume è davvero riuscito, però, si ha la possibilità di vivere da vip: foto, video e interviste avvicinano la persona qualunque a una star – non c’è più bisogno di contare i minuti di fama nell’era della cristallizzazione. Chi non ha avuto tempo per dedicarsi a un travestimento degno di questo nome, ha potuto usufruire di inquietanti maschere messe gratuitamente a disposizione dal Guru Lab, all’ingresso.

Con l’edizione di quest’anno, il Comicon ha ribadito ancora una volta di essere un Salone Internazionale del Fumetto da non perdere. Sono stati tantissimi gli autori più seguiti del mondo cartaceo ospiti (Leo Ortolani; Gipi; Zerocalcare) così come molto spazio è stato dato a disegnatori che grazie al web sono giunti sotto le luci dalla ribalta – Simona Zulian e Andrea Ribaudo di “Sketch&Breakfast”; Lorenza di Sepio di “Simple&Madama”; Mattia Labadessa di “Labadessa”.

Nonostante la parete dedicata al cyberbullismo di cui sono oggetto fumettisti e disegnatori sulla quale era possibile leggere commenti in cui si augurava la morte a chicchessia con molta facilità, il Comicon si conferma un luogo pacifico in cui potersi mostrare come si è o accentuando caratteristiche di sé che spesso si tengono a bada, condividendo una passione di cui nella quotidianità non è sempre facile trovare interlocutori ma che si rivela essere un mondo in grado di accogliere tutti.

[Ambra Benvenuto]

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