Speciale Elezioni 2018

Premessa

All’indomani delle ultime elezioni comunali di Benevento, la pagina di un candidato al consiglio comunale presentava pressapoco lo stesso numero di ‘like’ rispetto alle preferenze ottenute alle votazioni. Da allora, chi scrive si chiede se il ‘mi piace’ su Facebook possa essere considerato un valido indicatore delle intenzioni di voto, se i follower possano considerarsi elettori che hanno già reso pubblica la loro scelta alle urne e se, in definitiva, l’analisi del social network possa fornire l’exit pool più tempestivo di sempre.

Per questo motivo, ad un giorno dalle elezioni politiche italiane del 2018, il Quotidiario pubblica, in palese violazione del silenzio elettorale, una proiezione dei risultati elaborata sulla base di alcune informazioni disponibili sul social network.

L’obiettivo di questo articolo non è dunque fornire un quadro realistico della composizione della nuova legislatura, bensì valutare ex-post, a elezioni fatte, la coerenza tra i risultati delle urne e i dati qui riportati, ovvero l’affidabilità dei social network nel monitoraggio delle intenzioni di voto. Seguirà quindi, nel mare magnum delle analisi post-elezioni, una comparazione tra quanto ipotizzato e la nuova, effettiva, realtà politica.

Sappiamo (o meglio, speriamo) che il nuovo Parlamento non rifletterà effettivamente quanto riportato di seguito. Siamo consapevoli, infatti, della parzialità e della relatività dei dati riportati, dovuta al fatto che non tutti i votanti sono iscritti a Facebook (alcuni perchè troppo giovani, altri perchè troppo vecchi, altri ancora per libera scelta), che i ‘mi piace’ o i ‘segui’ sulla pagina di un politico o di un partito possono essere multipli mentre il voto è unico e non corrisponde necessariamente ad essi, e che Facebook non sia l’unico social da dover monitorare. Inoltre, molti partiti presentano pagine multiple, molte delle quali dedicate alle realtà locali, mentre qui si analizzano solo le pagine ufficiali e di livello nazionale. Infine, alcuni partiti hanno un base elettorale decisamente più social di altri: si pensi al Movimento 5 stelle, praticamente web-based, o alla differenza culturale nell’utilizzo della rete tra l’elettorato fascista e quello, ad esempio, della sinistra liberale di Liberi e Uguali.

Questo insieme di variabili non considerate rende sicuramente molto parziali i risultati di questa indagine. Ciononostante, sembra opportuno ragionare sul fatto che l’opinione pubblica si esprime politicamente sui social e valutare la potenzialità di tale approccio.

I dati

Di ogni schieramento politico in corsa e dei rispettivi leader (lista estratta da Wikipedia il 2 marzo 2018) si riporta ora il numero di ‘like’ e follower indicato dalle rispettive pagine ufficiali nella stessa data. I totali si riferiscono ai ‘mi piace’ delle pagine sommati per coalizioni: centrodestra, M5S, centrosinistra e ‘altro’ per l’insieme dei partiti minori.

Coalizione

Partito/Leader Like Follower
Forza Italia 186.486 185.634        
Berlusconi 1.053.709 1.034.744
Lega 374.354 360.560
Salvini 2.083.950 2.048.023
Fratelli d’Italia 166.700 164.535
Meloni 808.645 794.246
Noi con l’Italia 4.626 5.335
Fitto 103.823 102.082
TOT 4.782.293
PD 250.673 248.671
Renzi 1.119.159 1.109.151
+Europa 87.459 90.621
Bonino 75.147 74.954
Civica Popolare 9.557 10.108
Lorenzin 37.138 38.124
Italia Europa Insieme N.D. N.D.
Santagata 7.433 7.517
TOT 1.586.566
Movimento 5s 1.196.775 1.184.158
Di Maio 1.294.410 1.312.145
TOT 2.491.185
Liberi e Uguali 48.168 51.497
Grasso 142.638 144.168
Casa Pound 256.966 256.208
Di Stefano 125.000 126.826
Potere al Popolo 74.208 7.7816
Carofalo N.D. 13.123
Popolo della Famiglia 36.946 36.983
Adinolfi N.D. 46387
Italia agli italiani 3.710 3.806
Fiore 38.200 38.343
Partito Comunista 36.977 37.852
Rizzo N.D. 7.373
Partito Valore Umano 9.177 9.490
Ruga N.D. N.D.
Partito Repubblicano 854 873
Verdini N.D. 2593
Sinistra rivoluzionaria 937 972
Belotti N.D. N.D.
TOT

773.781

Il primo dato meritevole di attenzione riguarda la predominanza, in termini numerici, dei leader sui rispettivi partiti, ovvero della comunicazione sul contenuto. Si va dallo scarso vantaggio del 108% di Di Maio sul M5S all’incredibile 2.244% di Fitto, portavoce di Noi con l’Italia.

Leader e partiti

La quasi coincidenza in termini di like e follower riscontrabile tra la pagina Di Maio e quella del suo movimento suggerisce quanto l’elettorato grillino sia compatto rispetto alle proposte politiche del suo partito (forse proprio perché la vaghezza dei contenuti è in grado di mettere d’accordo tutti), lasciando da parte particolari preferenze rispetto al portavoce. Al contrario, una forza politica anemica come Noi con l’Italia non può che contare sulla popolarità dell’ex ministro berlusconiano. Particolarmente significativi sono anche il 1029% di vantaggio detenuto da Fiore sul suo partito fascista (si riscontra dunque un fortissimo predominio del leader sui vacui contenuti ideologici) ed il 296% di Grasso su Liberi e Uguali, che sembra presentarsi come una proposta politica così giovane da aver bisogno, per sopravvivere, di uno che la sa lunga come l’ex Presidente del Senato.

Particolarmente importante è anche il caso Lega-Salvini: Matteo ha circa il 550% di ‘mi piace’ in più rispetto alla sua fazione, il che ci riserverà una (brutta) sorpresa a cui arriveremo tra poco. Matteo Renzi, nonostante il suo declino post-referendum, ha invece un vantaggio di circa il 446% sul suo partito, oramai morente anche su Facebook. Poche, comunque, le eccezioni alla regola “leader > partito”. Tra queste, +Europa di Bonino (la portavoce ha quasi il 15% in meno di like rispetto al gruppo), CasaPound (apprezzata quasi il doppio rispetto a Di Stefano) e Potere al popolo, ma in questo caso va specificato che la Carofalo non ha un pagina Fb bensì un semplice profilo che tuttavia è seguito da ben 13.123 persone, contro i 74.208 fan della pagina ufficiale del partito.

Riportiamo quindi la classifica e il grafico dei politici più apprezzati, sempre alla luce dello stesso parametro. Se il risultato delle elezioni rispecchiasse effettivamente il numero di like ci sarebbe da preoccuparsi.

Leader Like Follower Rank
Salvini 2.083.950 2.048.023 1
Di Maio 1.294.410 1.312.145 2
Renzi 1.119.159 1.109.151 3
Berlusconi 1.053.709 1.034.744 4
Meloni 808.645 794.246 5
Grasso 142.638 144.168 6
Di Stefano 125.000 126.826 7
Fitto 103.823 102.082 8
Bonino 75.147 74.954 9
Fiore 38.200 38.343 10
Lorenzin 37.138 38.124 11
Santagata 7.433 7.517 12
Carofalo N.D. 13.123 13
Adinolfi N.D. 46.387 14
Rizzo N.D. 7.373 15
Verdini N.D. 2.593 16
Ruga N.D. N.D. 17
Belotti N.D. N.D. 18

elezioni 1

Appare poco plausibile che Salvini ottenga un simile vantaggio alle urne. Tuttavia, al di là del dominio mediatico, la Lega ex-Nord e post-Bossi ha visto aumentare enormemente la sua popolarità e avrà sicuramente un ruolo di spicco nella prossima legislatura. Risulta abbastanza ovvio, poi, che i grandi protagonisti delle elezioni siano, oltre al Matteo di destra, l’altro Matteo di destra (Renzi, ndr), Giggino e Silvio. Ma è tutto da vedere, perché, affidandoci ancora al like come strumento di misurazione dell’opinione pubblica, la situazione dei partiti risulta abbastanza diversa ma ugualmente allarmante.

Partito Like Follower Rank
Movimento 5s 1.196.775 1.184.158 1
Lega 374.354 360.560 2
Casa Pound 256.966 256.208 3
PD 250.673 248.671 4
Forza Italia 186.486 185.634 5
Fratelli d’Italia 166.700 164.535 6
+Europa 87.459 90.621 7
Potere al Popolo 74.208 77.816 8
Liberi e Uguali 48.168 51.497 9
Partito Comunista 36.977 37.852 10
Popolo della Famiglia 36.946 36.983 11
Civica Popolare 9.557 10.108 12
Partito Valore Umano 9.177 9.490 13
Noi con l’Italia 4.626 5.335 14
Italia agli italiani 3.710 3.806 15
Sinistra rivoluzionaria 937 972 16
Partito Repubblicano 854 873 17
Italia Europa Insieme N.D. N.D. 18

elezioni 2

Il partito di Grillo, che da mesi è il primo in Italia secondo i sondaggi ufficiali, primeggia ampiamente anche su Facebook. Sul podio, al secondo posto, troviamo la Lega, sebbene con uno svantaggio del 550% rispetto al primo posto di Salvini nella classifica leader. Preoccupante, poi, che il PD si trovi in un sostanziale pareggio con CasaPound: non resta che sperare nella piena invalidità di questa analisi.

Coalizioni

Per mitigare, o forse per ampliare, le distorsioni presenti nelle precedenti tabelle, vediamo cosa succede aggregando i dati delle coalizioni e del principale schieramento, il M5S.

Coalizione Like Rank
CentroDestra 4.782.293 1
M5S 2.491.185 2
CentroSinistra 1.586.566 3
Altro 773.781 4

Proiezione Parlamento 2018

Che sia questa la nuova composizione del Parlamento? Stando ai dati forniti da (noi stessi a) Facebook, pare di sì. Lo ripetiamo: speriamo di essere smentiti. Nel frattempo, vediamo che succede. Ritorneremo sul tema per valutare, come si diceva, l’aderenza tra quanto espresso dagli elettori sul social network e quanto indicato dagli stessi sulle schede elettorali.

Stay tuned.

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